(Giuseppe Videtti, Repubblica, 22 gennaio 2012, p.36-37)
A Lincoln Center Plaza non è mai inverno. Anche nelle giornate più gelide il quadrilatero dell´arte, nel cuore di Manhattan, brulica di vita. Dalla Broadway, all´altezza della 65esima strada, si accede al Partenone newyorchese dove la bandiera della creatività sventola ancora alta. A sinistra il New York City Ballet, a destra la prestigiosa Juilliard School, di fronte il Metropolitan, dal 1966 nuovo tempio d´opera della Big Apple, a continuare la tradizione iniziata dallo storico Met nel 1883 all´incrocio tra Broadway e la 39esima, nel teatro che dopo Mahler (1908-1910) ospitò leggendari direttori italiani: Arturo Toscanini (1908-1915), Tullio Serafin (1924-1934), Fausto Cleva (1931-1938). Tutt´intorno,…
di Giuseppe Pennisi (ilsussidiario.net, 4 gennaio 2012)
Alcuni anni fa uno storico del Novecento, Stefano Biguzzi, pubblicò un libro accattivante sia nel titolo sia nei contenuti: L’Orchestra del Duce. Il saggio esaminava, sulla base di documenti inediti, come Il Capo del Governo e Duce del Fascismo sia stato forse l’ultimo governante italiano a interessarsi in prima persona alla politica musicale del Paese e come i musicisti dell’epoca si fossero schierati in due grandi “partiti”. Gli “innovatori” (come Casella, Malipiero, Dallapiccola e lo stesso Pizzetti) ed i “tradizionalisti” (come Mascagni, Cilea, Alfano). Mussolini simpatizzava per i primi a ragione delle sue origini socialiste e della sua contiguità con il futurismo,…
Presidente: Ha facoltà di parlare l’onorevole Gramsci.
Gramsci: Il disegno di legge contro le società segrete è stato presentato alla Camera come un disegno di legge contro la massoneria; esso è il primo atto reale del fascismo per affermare quella che il Partito fascista chiama la sua rivoluzione. La massoneria, dato il modo con cui si è costituita l’Italia in unità, data la debolezza iniziale…
di Mario Pirani
Oggi il presidente di Santa Cecilia, Bruno Cagli, presenterà le sue dimissioni ai 70 accademici e al consiglio di amministrazione di una delle più antiche e prestigiose istituzioni musicali del mondo (fu fondata da Sisto V nel 1585). Nel 2008 l’Orchestra permanente ha compiuto il primo secolo, in un periodo che l’ha vista risorgere a nuova vita per l’incrociarsi di due eventi, l’assunzione (2005) a direttore musicale del maestro Antonio Pappano, rivelatosi una bacchetta di livello mondiale, coincidente con lo straordinario e insperato successo del Parco della Musica, concepito…
di Pino Aprile
Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni. E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni “anti-terrorismo”, come i marines in Iraq. Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell’invasione, da Sud, per redimere l’Italia dal fascismo (ogni volta che viene liberato, il Mezzogiorno ci rimette qualcosa). Ignoravo che, in nome dell’Unità…
di Susan McClary
In the grisly…
di Antonio Gramsci
Per farti passare il tempo ti riferirò una piccola discussione «carceraria» svoltasi a pezzi e bocconi. Un tale, che credo sia evangelista o metodista o presbiteriano (mi sono ricordato di lui a proposito del suaccennato «prossimo») era molto indignato perché si lasciavano ancora circolare per le nostre città quei poveri cinesi che vendono oggettini certamente fabbricati in serie in Germania, ma che dànno l’impressione ai compatrioti di annettersi almeno un pezzettino del folklore cataico. Secondo il nostro evangelista, il pericolo era grande per la omogeneità delle credenze e dei modi…
di Giuliano Ferrara
A proposito di musica. I giornalisti stranieri, tra i quali annovero anche la cara Barbara Spinelli, di schietta nazionalità europea e di cittadinanza parigina, riversano sul mio campione pregiudizio e faziosità, sono come tutti siamo, sono schiavi di passioni politiche e culturali ardenti. Ma c’è un residuo di sprezzante avversione antropologica ed estetica, nei loro scritti neopuritani, che può essere spiegato attraverso la storia della musica. E per la bisogna mi servo della “Breve storia della musica” scritta da un azionista di talento, il compianto Massimo Mila. (Vedi come è ironica la via della verità o di qualcosa che tenti di assomigliarle). Il vero…
di Hans Magnus Enzensberger
FLOP è un termine stranierorelativamente nuovo epiuttosto gradevole per la qualità onomatopeica che l’Oxford English Dictionary gli attribuisce; anche i dizionari tedeschi gli rendono adeguatamente onore traducendolo con“insuccesso” e “fiasco”.
È un concetto indispensabile soprattutto nello show business, ma anche in altri campi svolge un buon servizio. Il più delle volte al cupo frastuono che un flop fanascere, segue un silenzio deciso e duraturo. Care sorelle e fratelli in arte, voi potete scrivere versi, recitare, dipingere, fare film, cantare, scolpire o comporre: ma perché parlate così malvolentieri delle vostre piccole o grandi débacle? Vi vergognate forse? Siete preoccupati di fare brutta figura? Su questo punto…
di Marzio Pieri
Per un disco del Quartetto Arditti Luciano Berio rievocante la propria esperienza seriale come in controcanto alla originaria sperimentalità materica — turco? vuol dire star dalla parte di Mondrian o da quella di Jackson Pollock nomi ancora di forte significato nel ventennio mirabile dei 50-60, un secolo fa — veniva chiamato a testimoniare: essa significava «una estensione obiettiva dei mezzi musicali, la possibilità…
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