March 9th, 2010

Tessera n.54: Caethua

L’ultimo album di Caethua, “The Long Afternoon Of Earth”, è stato recensito anche da Blow Up nel numero di febbraio: dove la si definisce “la più cantautorale (ed è un complimento) tra le ragazze emerse dall’ultima generazione di adepte della cosiddetta ‘New Weird America’”.

A dire il vero, io avrei qualche perplessità sul fatto che cantautorale sia un complimento: queste cose mi fanno subito pensare a Cat Power.

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March 7th, 2010

Tessera n.53: The Irrepressibles

Gli Irreprimibili sono un’orchestra pop di 10 elementi, guidata da un cantante che fa un uso di falsetto e vibrato largamente superiore alla media: motivo per il quale lo si paragona ad Antony & the Johnsons, nonché a Jeff Buckley. Che poi il vibrato ed il falsetto esistevano anche prima, no?

Al di là delle somiglianze vocali, sono vicini al mondo del ehm, “musical”: espressione che ormai fa pensare a Cocciante o Maria De Filippi (o il loro compaesano Simon Cowell), quindi aiuta poco a capire gli Irrepressibles. Qui i riferimenti sono molto più novecenteschi, diciamo da Gershwin a Bernstein a Weill. Forse anche Michael Nyman, purtroppo.

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February 26th, 2010

Tessera n.52: The Duckworth Lewis Method

Temo che questa sia una tessera alla memoria, perché The Duckworth Lewis Method hanno già annunciato il loro scioglimento, poco dopo la pubblicazione del loro primo ed unico album.

Eh sì, la NuovaP2 si evolve così rapidamente che non si riesce a starci dietro e le presentazioni coincidono con gli addii. Una botta e via. O meglio, in questo caso, una battuta e via perché il disco in questione è in pratica un concept sul cricket: che secondo le accurate indagini compiute da Complottoemezzo, risulterebbe essere uno sport nel quale ci sono delle palle da colpire con un bastone.

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February 24th, 2010

Tessera n.51: Jordaan Mason and the Horse Museum

“Facciamo canzoni semi-illetterate su sesso, malattie e declino della civiltà occidentale”, spiegano Jordaan Mason e il Museo del Cavallo sul loro myspace: e nessuno finora è riuscito a definirli meglio di così. Ma questo semi-illetteratismo va interpretato, perché serve soprattutto ad esorcizzare il probabile riferimento al versante opposto: ovvero il folk iper-alfabetizzato (e come si dice in questi casi, “poetico”) alla Decemberists ed Okkervil River, che sembra essere la collocazione naturale per Mason ATHM.

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February 11th, 2010

Tessera n.50: Evening Hymns

Un paio di settimane fa, Radio Vaticana ha attaccato Avatar perché colpevole di “panteismo”: “strizza abilmente l’occhio a tutte quelle pseudo-dottrine che fanno dell’ecologia la religione del millennio. La natura non è più la creazione da difendere, ma la divinità da adottare”.
Al di là del giudizio rosicone, i vaticans hanno inquadrato perfettamente il fenomeno. Dal cinema, dalla letteratura, dalla musica emerge sempre più il profilo di una religione verde; che di per sé non sarebbe neanche una novità – basta pensare all’Impressionismo in pittura – ma oggi trionfa nella prospettiva dell’annunciata apocalisse da cambiamento climatico.

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