Il critico inglese cita Valerio Mattioli e un articolo di Antonio Ciarletta su Blow Up: esisterebbe una sorta di “controparte italiana dell’hauntology”, descritta come una fusione di: “local folklore, the popular spaghetti cinema of the 60s/70s (especially mondo movies, giallo, spaghetti westerns, cannibal movies etc), even Catholicism, and a typical ‘Italian vibe’ all around…. Many of the musicians openly mention composers such as Piero Umiliani, Ennio Morricone and basically the whole Italian soundtracks/library music school”.
Umberto Palazzo pubblica l’elenco delle 50 principali band “indie” italiane in base ai guadagni dal vivo: c’è una “prima fascia” (cachet oltre i 3.500 euro) e una “seconda fascia” (cachet tra i 1000 e i 3500 euro). E quelli bravi? Non pervenuti.
Max Stefani annuncia l’uscita del suo nuovo mensile, e tornano a volare gli stracci con i suoi ex compagni di squadra. Intervengono Damir Ivic e Bordone. Si arriverà alla scissione dell’atomo come dopo la fine del Pci?
Cory Doctorow denuncia l’imminente guerra al computer generico. E Attivissimo rilancia l’allarme: “Proprio la dimestichezza con i complotti fasulli mi permette di riconoscere meglio quelli reali”.
Quali saranno le migliori band italiane dell’anno appena iniziato? Le previsioni pubblicate sul Fatto Quotidiano. Positivo anche il giudizio complessivo sui dodici mesi scorsi.
La giornalista de La Stampa non si allinea all’entusiasmo collettivo, e sulla vincitrice scrive: “E’ parso sempre più evidente il tentativo di montarle intorno un’aria da Adele de noantri, per un mood generale che le è nato intenzionalmente intorno, per l’enfatizzazione del personaggio semplice e antidivistico, per lo stile complessivo. Non per niente siamo l’eterna provincia dell’impero”
Maria Antonietta snobba Bologna, e presenta il suo disco dalla Cira a Pesaro. Coi Camillas.
Sul Corriere della Sera di oggi: “E’ festa per i blogger. Il complottismo scardina linee divisorie tra destra e sinistra”. Le Monde come Il Fatto, Libero come Il Manifesto, Bertolt Brecht come Ezra Pound. Con il governo Monti si scrive “il capitolo più recente della fenomenologia cospirazionista”. E ancora: “Il complottismo non giudica i fatti: li colloca in un quadro gigantesco in cui tutto si tiene, tutto è manovrato, tutto è diverso da ciò che appare, tutto è occulto, inconfessabile”. E si parla di riunioni segrete a St.Moritz dove sarebbe stata messa a punto la “grande ragnatela” radical chic.
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