Sul Corriere della Sera di oggi: “E’ festa per i blogger. Il complottismo scardina linee divisorie tra destra e sinistra”. Le Monde come Il Fatto, Libero come Il Manifesto, Bertolt Brecht come Ezra Pound. Con il governo Monti si scrive “il capitolo più recente della fenomenologia cospirazionista”. E ancora: “Il complottismo non giudica i fatti: li colloca in un quadro gigantesco in cui tutto si tiene, tutto è manovrato, tutto è diverso da ciò che appare, tutto è occulto, inconfessabile”. E si parla di riunioni segrete a St.Moritz dove sarebbe stata messa a punto la “grande ragnatela” radical chic.
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