Tessera n.51: Jordaan Mason and the Horse Museum0 Comments

By Bdd
Posted on 24 Feb 2010 at 9:15am

“Facciamo canzoni semi-illetterate su sesso, malattie e declino della civiltà occidentale”, spiegano Jordaan Mason e il Museo del Cavallo sul loro myspace: e nessuno finora è riuscito a definirli meglio di così. Ma questo semi-illetteratismo va interpretato, perché serve soprattutto ad esorcizzare il probabile riferimento al versante opposto: ovvero il folk iper-alfabetizzato (e come si dice in questi casi, “poetico”) alla Decemberists ed Okkervil River, che sembra essere la collocazione naturale per Mason ATHM.

Il loro album “Divorce Lawyers I Shaved My Head” è addirittura una specie di opera a tema sul divorzio, pervasa infatti da un senso di sentimentalismo disperato e insieme una spietata decadenza. E se tutto ciò non fosse abbastanza arty, c’è la struttura ampia e complessa della musica che favorisce perfino qualche bel crescendo epico (tipicamente made in Canada). Molto melodici, comunque; e ci sono anche la fisarmonica ed il trombone strappalacrime, come va di moda oggi.

Eppure tutta questa intrigante raffinatezza sembra platealmente contraddetta, o forse compensata, dall’esecuzione: che è così sgangherata, freak e weird da portarci decisamente fuori da un potenziale mainstrindie. La produzione è inesistente, il cantante è intonato come Emanuele Filiberto, i coretti fatti in casa sono distorti senza decenza, e ciò finisce per renderli ancora più snob.

Vai al myspace di Jordaan Mason

Ascolta l’album “Divorce Lawyers I Shaved My Head” di Jordaan Mason and the Horse Museum [2009]


Read Also

Leave a Reply