February 11th, 2010

Tessera n.50: Evening Hymns

Un paio di settimane fa, Radio Vaticana ha attaccato Avatar perché colpevole di “panteismo”: “strizza abilmente l’occhio a tutte quelle pseudo-dottrine che fanno dell’ecologia la religione del millennio. La natura non è più la creazione da difendere, ma la divinità da adottare”.
Al di là del giudizio rosicone, i vaticans hanno inquadrato perfettamente il fenomeno. Dal cinema, dalla letteratura, dalla musica emerge sempre più il profilo di una religione verde; che di per sé non sarebbe neanche una novità – basta pensare all’Impressionismo in pittura – ma oggi trionfa nella prospettiva dell’annunciata apocalisse da cambiamento climatico.

Così anche le “preghiere” cui allude Evening Hymns richiamano questo tipo di religiosità ingenua, sempre a rischio di cartolina didascalica. Qui però tutto questo cantare di lune, di fiumi, di oceani, di monti, è solo una parte della storia; mentre quella vera sta nella simbiosi che avvolge la componente menestrella (voce-chitarra) e quella orchestrale (archi-ottoni). Questi ultimi – che fino a qualche anno fa erano la spia di tentazioni classicheggianti o glamour dagli esiti spesso disastrosi – sono ormai un gadget di notevole impatto nel folk: in questo caso addirittura essenziale per completare il senso del panteismo, dove l’uomo sta dentro la Natura e la Natura sta dentro l’uomo. Non è un caso che sia canadese.

Ascolta l’album “Spirit Guides” di Evening Hymns.
Vai al myspace di Evening Hymns

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