Ancora per la serie “uccidiamo lo zeitgeist”, ecco il cinno canterino che sta prendendo il posto di Jonas Brothers e Miley Cyrus. L’ultimo ritrovato del pop disneyano insomma, anche se in questo caso la Disney non ha colpe ed anzi con lui non c’entra proprio nulla. Justin Bieber è partito dal popletariato: se ne stava lì con la mamma nella sua cameretta dell’Ontario ad inserire canzoncine del cazzo su youtube, poi ha avuto tipo un milione di miliardi di contatti (o un miliardo di milioni, non saprei) ed è stato notato dall’altro e più famoso Justin. Un marketing molto viral e socialcool dunque, proprio l’ideale per questa specie di hippop alla camomilla – che poi è forse più una tisana digestiva, considerando l’effetto.
Comunque ci possiamo certamente tutti riconoscere nei ritornelli che compongono le otto canzoni del suo ep My World, ritrovando in essi delle parti della nostra vita: “Girl you’re my one love, my one heart / My one life for sure / Let me tell you one time” (One Time); “You’re my favorite, my favorite, my favorite, my favorite girl” (Favorite Girl); “So it’s up to you and it’s up to me / That we meet in the middle on our way back down to Earth / Down to Earth, down to Earth…” (Down To Earth); “I was a player when I was little / But now I’m bigger, I’m bigger…” (Bigger); “Oh no / I saw so many pretty faces / Before I saw you, you / Now all I see is you” (One Less Lonely Girl); le ultime tre non le cito perché mi sono stufato, ma il panorama dovrebbe essere chiaro.
Oltre al male della banalità, in queste ballate si trova ripetuta ossessivamente l’equiparazione tra la girlfriend e il successo: lei è di volta in volta la sua “number one”, la “star of the show” eccetera, insomma dietro l’amore teenageriale si malnasconde quello che sembra essere il vero oggetto del desiderio. E tutto questo viene assemblato con una ingenuità musicale imbarazzante, ma in fondo è meglio così: almeno si mostra subito per quello che è, facendo sembrare Lady Gaga un genio al confronto.
In effetti il Mainstrindie, questo enorme mostro musicalmediatico che sembra comprendere tutto, non comprende tutto. C’è qualcosa alla sua sinistra, e qualcosa alla sua destra. Justin Bieber è alla sua estrema destra.
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