Spintonare Pitchfork e il Pdl0 Comments

By Bdd
Posted on 03 Jan 2010 at 8:52pm

Che il mainstrindie non sia soltanto una pippa mentale elaborata da toghe rosse e critici estremisti, lo dimostra una sorprendente metaclassifica elaborata in questi giorni da Matthew Perpetua (e già segnalata da Polaroid).
Perpetua – che estremista certo non è mai stato – ha riportato i dati di vendita per l’anno 2009 degli album entrati nella famigerata Top 10 di Pitchfork; con cifre che vanno dalle 19000 copie dei Girls alle 205k dei Phoenix. Roba da poco, si dirà. E allora guardate un po’ quanto hanno venduto i Gossip, con tutte le loro chiacchiere e personaggio e copertine: 19000 anche loro, tanto quanto i Girls. E Lily Allen, peraltro idolatrata dalla stessa Pitchfork fino all’altro giorno? 250mila. E i Muse? 292mila.
Ma si può andare molto più in su, certo. Anzi, per farla breve prendiamo il gruppone per eccellenza. Sono abbastanza “mainstream” gli U2? Ebbene, il loro disco ha venduto un miserabile milioncino di copie. Ma la cosa più sorprendente è che i risultati deludentissimi dei presunti “mainstream” sono stati aiutati da investimenti pubblicitari adeguati alla caratura delle band in questione e alla potenza di fuoco delle rispettive aziende discografiche. Sembra un po’ poco, francamente, per giustificare la distinzione fra loro e l’”indie”.
Allora, qui non stiamo parlando più di teoremi o prospettive filosofiche ma di dati molto pratici. Che ci dicono due cose: la prima è che se Pitchfork continua ad essere la pravda dell’Indie, allora questo “Indie” non è altro che un particolare raggruppamento (un target, in altri termini) rispetto ad un unico grande sistema musicale: il mainstrindie, per l’appunto. Un po’ come il Psi prima, e gli eredi del Pci poi, la combriccola del forcone è “scivolata” gradualmente da posizioni di alternativa al più piatto consociativismo.
La seconda conclusione è che l’alternativa di cui sopra esiste ancora, ma si è spostata altrove. Tra chi è ben distante tanto dalla top10 di pf, quanto da quella di Billboard.

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