Il nemico pubblico numero 1 della critica musicale (anzi, della critica, anzi, del mondo civilizzato) si chiama biografismo. Il biografismo è la faccia presentabile del gossip, l’anello di congiunzione tra il buco della serratura e la cultura, insomma per farla breve è il buco della cultura. E dentro questo buco si trova un po’ di tutto, dalle indagini parastoriche sulle bizze di Beethoven fino all’infimo livello degli autospettegolamenti di Carmen Consoli su Vanity Fair (quest’ultimo gradino si chiama “prestarsi al gioco”, ma il verbo è un eufemismo). Naturalmente, oh, il biografismo esiste perché i lettori lo vogliono. O meglio: i fans lo vogliono. Perché quando si divinizza un artista, la…
E’ polemica sui risultati di una ricerca presentata al MIDEM di Cannes, da cui si deduce che la Repubblica Popolare batterebbe tutti nel download illegale di musica.
Al secondo posto la Corea del Sud, nonostante in assoluto sia il paese più proibizionista dopo la legge-ghigliottina entrata in vigore a luglio 2009 (e simile a quella proposta in Francia da Sarkozy).
Suppongo che non molti abbiano idea di chi siano gli Hermit Thrushes, quindi cominciamo dicendo che sono in cinque e vengono da Philadelphia. E buttiamo subito giù due coordinate – “math” e “folk” – che possono iniziare a definire la loro posizione all’interno dell’arco parlamentare. Per chi non lo sapesse, il “math” è un sotto- (o pseudo-) genere che ha attraversato gli anni Novanta parallelamente al post-rock, per poi cadere in disuso. In pratica si tratta di una frangia particolarmente massimalista ed intellettualistica del rock, dal quale si distingue soprattutto per la complessità ritmica: al posto del 4/4, i pezzi sviluppano infatti una trama irregolare e mutevole. E’ comunemente noto…
di Joseph Stannard (The Wire #311, january 2010, p.43)
Over the past decade, the revenant, or returning spirit, has been revealed as one of the dominant forces in modern music, to the point where even the US noise underground is yielding to its supernatural will. The most visible example of this tendency is the aesthetic known as hauntology, identified by Mark Fisher and Simon Reynolds in the mid-2000s, chiefly in response to the music of UK label Ghost Box. Rather than trickling out of vogue as even its staunchest advocates might have anticipated, the concept has proven unexpectedly adaptable. Ghost Box themselves have evolved well beyond the purely parochial -…
Secondo Giorello “potrebbe essere un genio”, se avesse le conoscenze giuste. “Ci vuole il Giorgio Canali di turno che lo metta in riga, che lo produca e gli dia una forma precisa: altrimenti finirà nello scatolone weird folk, musica considerata per pochi”.
Insomma quelli che dovrebbero semmai essere titoli di merito, per il mainstrindie diventano ufficialmente una colpa.
You can subscribe to Complottoemezzo by e-mail address to receive news and updates directly in your inbox. Simply enter your e-mail below and click Sign Up!
| Sun | Mon | Tue | Wed | Thu | Fri | Sat |
|---|---|---|---|---|---|---|
| « Dec | Feb » | |||||
| 1 | 2 | |||||
| 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |
| 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 |
| 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 |
| 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 |
| 31 | ||||||