L'era del mainstrindie0 Comments

By Bdd
Posted on 27 Dec 2009 at 4:14pm

Mentre aspettavo pazientemente in stazione il frecciarossa ritardatario, meditando su chi saranno i personaggi più spintonati del 2010, i miei occhi si sono imbattuti su una fila di cartelloni che dicevano semplicemente: “Per l’alternativa.”.
Non fosse stato per la faccia del Segretario della sezione di Zocca Pierluigi Bersani che sovrastava la scritta, avrei potuto benissimo essere d’accordo. “Alternativa” è un concetto assai più potente di “opposizione”: perché la implica, la contiene, ruba all’avversario il ruolo di protagonista relegandolo ai margini del proprio mondo.
Tuttavia, sappiamo bene come in questo decennio (o meglio quindicennio) sia diventato sempre più difficile identificare – in politica, come nella musica, o in qualunque ambito sociale ed artistico – dove stia “l’alternativa”. Proprio in questi giorni Simon Reynolds riflette su quanto il web abbia contribuito a rendere elastico il concetto stesso di dissidenza culturale, ma senza farlo scomparire: a sputtanarsi non è tanto il romantico e audace ideale dell’alternativa, infatti, bensì le sue forme contingenti. E’ l’utopia della ricerca che muove il mondo ed è destinata a sopravvivere, anche se magari non si ritroverà più tra gli eredi del Pci o quelli dei Nirvana o quelli degli Smiths.
E dove, allora? Valerio Mattioli su Blow Up di questo mese ritira fuori il termine “mainstrindie” (che non ricordo da dove venga, ma neanche ho voglia di gugolarlo adesso) per definire appunto quella massa mostruosa e viscida che negli ultimi anni ha preso il posto della contrapposizione tra i due ex avversari che hanno finito sempre più per convergere in un unico grande inciucio pop/newwave. A sinistra dei quali però si registra una proliferazione ormai incontenibile del nuovo noise; insomma quell’area shitpop che nel 2009 ha largamente egemonizzato il Partito dell’Odio e della NuovaP2, mentre il mainstrindie si dilania in lotte intestine (e i Rage Against The Machine tirano statuette del Duomo in faccia a Simon Cowell).

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