La furba copertina di Rolling Stone dimostra che non c’è più alcuna differenza fra i dittatori della musica, dello spettacolo, della politica.
Non basta dunque il No B Day: ora occorre un “No rockstar day”, per dire basta ai personaggi-feticcio costruiti grazie alla propaganda dei vari Vespa, Castaldo, Antonelli di turno.

