La riverita firma di Rumore si lancia sul numero di settembre in un “atto di livore”, avente per destinatari alcuni suoi stessi compagni di testata. Si avvicina una resa dei conti interna al mensile?
Andrea Girolami, sotto attacco come Dino Boffo, cerca comunque di smorzare i toni e si difende: “non sono un veltroniano”.
E AccentoSvedese ne approfitta per rimestare nel torbido: “Che senso ha oggi una rivista come Rumore?”


