September 30th, 2009

Polemica sul cannone sonoro

Il Long Range Acoustic Device (LRAD), arma acustica non convenzionale in dotazione alla polizia e all’esercito americani, è stato usato al G20 di Pittsburgh per disperdere i manifestanti.

L’apparecchio serve a colpire il bersaglio con suoni mirati e molto acuti, anche da lunga distanza, ed è in grado di danneggiare l’udito in modo definitivo (oltre a provocare soffocamento, nausea e vomito).

Secondo Repubblica, il suo impiego contro folle di civili è inedito. La prossima volta, i noglobal faranno bene a portarsi dietro i tappi per le orecchie.

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September 27th, 2009

Assaggiatori di vinili

Qualche giorno fa mi è capitato, per la prima volta, di dover spiegare cosa sia il giornalismo musicale.
E quando dico “spiegare”, intendo proprio in senso letterale: il mio interlocutore (peraltro rispettabilissimo professionista in tutt’altro campo) non aveva la più pallida idea che al mondo esistessero delle pubblicazioni dedicate specificamente alla musica; né tantomeno che ci fossero delle persone (il sottoscritto, per esempio) che passano parte del loro tempo a scrivere di musica.
Questo mi ha fatto ripensare a tutti i discorsi da segaioli che questa categoria fa su se stessa, e con se stessa, raggiungendo vertici di virtuosistica inconcludenza eguagliabili solo da un congresso di Sinistra e Libertà.
In questo, giornalisti musicali e grigi residuati comunisti sono assolutamente identici: osservano attoniti e impotenti il mondo che (ma guarda un po’) continua a girare imperterrito, mentre loro si accapigliano su quale voto dare all’ultimo cd dei Pearl Jam o sulle dimensioni della falce e del martello sul simbolo elettorale.
La vera rovina della categoria sono infatti gli (ex) utopisti prigionieri del c’era una volta: quelli che pensavano di cambiare il moto terrestre a forza di recensioni, ed oggi rompono le balle a tutti con la retorica tornatoriana dei bei tempi andati (andati affanculo, ovviamente e giustamente). Un misto di vittimismo, pessimismo e qualunquismo che oscilla schizofrenico tra la ribellione più velleitaria e il conformismo dei frustrati.
Ma sul serio, credevate che la musica “servisse” a qualcosa? Certo, “serve” a provare piacere, a tenersi compagnia, o meglio a stimolare zone del cervello non altrimenti raggiungibili; un po’ come il vino, o le droghe pesanti.
Per esempio, a cosa “serve” un sommelier? In teoria a nulla, ma per fortuna nella nostra società tutti sono utili e nessuno è indispensabile. L’assaggiatore riconosce le caratteristiche oggettive, ed esprime un giudizio soggettivo.
Giudizio che può essere una vocazione, o una missione, o come minimo un diritto: ma gli assaggiatori di vinili, ispirandosi al modello deleterio di Lester Bangs, hanno fino ad oggi coltivato l’illusione d’essere in qualche modo “influenti”.

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September 27th, 2009

Tessera n.42: Jeans Wilder

In tempi di crisi, l’abbiamo detto e ripetuto, il low cost torna sempre in voga: e a questo, Jeans Wilder affianca un’attitudine neogotica ed archeologica.
Il titolo di una delle sue opere, “Antiques” (download qui) vale infatti come dichiarazione di stile: le antichità, le rovine, le mura di castello e le case degli spiriti sono le poco gloriose ambientazioni e protagoniste di questa musica. L’abbondanza di un truce riverbero accentua il carattere malsano e polveroso dell’atmosfera, e i materiali di questi ruderi inviolabili si alternano fra acustici ed elettronici: basta che siano decrepiti.

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September 27th, 2009

Fotaten Piraten

A vent’anni dalla caduta del Muro, la Germania avrebbe oggi la possibilità per un’altra svolta storica: vedere rappresentata in Parlamento una rappresentanza dei cosiddetti “pirati informatici”, che propugnano una urgente riforma del diritto d’autore.

Il giovane partito anti-establishment parte dallo 0,9% ottenuto alle europee, molto lontano dunque dalla soglia del 5%: ma negli ultimi tempi le adesioni stanno crescendo rapidamente, e alcuni osservatori credono nell’impresa.

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September 22nd, 2009

Lacrime e applausi per Indiepassion

L’intera nazione della NuovaP2 è in lutto per l’imboscata che ha messo fine al valoroso m-blog. Indiepassion sapeva di svolgere una missione rischiosa, e l’ha portata avanti fino in fondo: ma questa volta i talebani di blogspot hanno avuto la meglio.

Su twitter volano intanto parole irripetibili: esplode la rabbia di Dietnam e Vibes.

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