Da “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez, Mondadori (1982), p.52
Read Also[...] Qualche mese dopo tornò Francisco el Hombre, un vecchio giramondo di quasi 200 anni che passava frequentemente da Macondo divulgando le canzoni che lui stesso componeva. In quelle canzoni, Francisco el Hombre riferiva con particolari minuziosi le notizie occorse nei paesi del suo itinerario, da Manaure fino ai confini della palude, di modo che se qualcuno aveva un messaggio da mandare o un avvenimento da divulgare, gli pagava due centavos per farglielo includere nel repertorio. Fu in questo modo che Ursula fu informata della morte di sua madre, per puro caso, una sera in cui ascoltava le canzoni con la speranza che dicessero qualcosa di suo figlio José Arcadio. Francisco el Hombre, così chiamato perché aveva battuto il diavolo in una gara di improvvisazione di canzoni, e il cui vero nome nessuno seppe mai, sparì da Macondo durante la peste dell’insonnia e riapparve una sera senza nessun preavviso nella bottega di Catarino. Tutto il villaggio andò a sentirlo per sapere che cosa era successo nel mondo.

