Tessera n.19: Klaus&Kinski0 Comments

By Bdd
Posted on 26 May 2009 at 3:43pm

Il twee balearico potrebbe suonare come un gruppettino stereolabbinico a caso, salvo il fatto che la velina indie di turno canta in spagnolo e dunque non si capisce le cose che dicono: o almeno, sembrano più esoteriche. Per i sudditi (con la frangetta) di Juan Carlos è un passo avanti; e nel paese che ormai mette apertamente in discussione perfino la corrida in questi torridi giorni della festa di San Isidro, anche i vecchi stereotipi musicali del flamenco eccetera paiono prossimi ad essere archiviati. Ce ne hanno messo di tempo, questi spagnoli, per imparare a fare musica con un tasso contenibile di sentimentalismo: e in tale processo di dezuccherazione pop, gruppi come i Klaus&Kinski da Murcia e parecchi altri segnalano l’approdo estremo alla leggerezza naif (posto che per “naif” si intenda tutto il contrario delle paraculate tipo Arisa, ovviamente).
Purtroppo non sono ancora riuscito a sentire l’album d’esordio dei Klaus&Kinski; che si intitola “Tu Hoguera està ardiendo”, risale all’ormai lontano 2008, e contiene comunque pezzi interessanti come “Mengele y el Amor” dove l’esterofilia per una volta viene mediata con la tradizione locale. In compenso è appena uscito il loro ep di scarti “Por qué no me das tu dinero”; una simpatica collezione di cinque pezzi staticamente allegri (o staticamente malinconici, comunque statici), micromelodie per fannulloni di sinistra ed estathé come se piovesse. Destinati a non finire su bitchfork, né in qualsiasi airplay più o meno alternativo al difuori della penisola iberica, come al solito ce li pigliamo noi e vaffanculo.

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al myspace di Klaus&Kinski.

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