April, 2009

Colpevoli

Posted on 17 Apr 2009 at 11:17am
Il processo a Pirate Bay è finito: condannati a un anno di carcere Peter Sunde, Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm “Anakata” e Carl Lundström. Secondo la giuria i quattro bucanieri erano al corrente dei download illegali, e hanno fatto di tutto per favorirli. Il danno monetario stimato in oltre 3 milioni di dollari. Anche l’utilizzo di Pirate Bay è stato giudicato contro la legge. Ma il caso non è chiuso, e si andrà all’alta corte.

Tessera n.15: Sir Tralala

Posted on 16 Apr 2009 at 12:32pm

Segnatevi bene questo nome, perché tra qualche mese parleranno tutti di lui. Ahahah scherzo, non ne parlerà nessuno. Forse. Però la tessera della Nuova P2 gliela diamo, non si sa mai. Perché chi altro ne potrebbe parlare? Bitchfork? Repubblica.it? Poi chissà, magari spargiamo la voce che il suo nuovo album – Escaping Dystopia – si apre con una tiratona di 10 min. per pianoforte e orchestra, e la setta degli alleviani pensa di aver trovato il suo omologo viennese; ma quei somari non sanno distinguere la cacca magniloquente dal resto, quindi lasciamoli stare. This kiss could tease è invece un pezzo molto ironico, pieno di sorprese e di mistero,…

La favola dei produttori pazzi

Posted on 15 Apr 2009 at 10:49am
La condanna di Phil Spector per omicidio è solo l’ultimo episodio nell’antiquata mitologia degli artisti rock, in cui follia e forza distruttiva erano quasi parte integrante del loro genio carismatico. Sul Guardian si ripercorrono le vicende di Joe Meek e Brian Wilson, mentre l’Huffington Post sentenzia: “E’ la fine del madness chic”.

Warner risale

Posted on 14 Apr 2009 at 12:37pm
Goldman Sachs migliora le stime sulle azioni Warner Music: “Dopo sei mesi di declino, il trend dell’industria musicale inizia a stabilizzarsi”. Il titolo rimbalza in borsa di quasi il 15%, ma Billboard smorza gli entusiasmi: “Non è il caso di essere troppo ottimisti”.

Nuovi edifici in rovina

Posted on 14 Apr 2009 at 8:24am

da “Metapop” di Paul Morley, ISBN 2005, p.173-174

la Germania è così tecnologicamente avanzata, che ha prodotto gran parte della musica sulla tecnologia. La Germania era anche il terreno in cui fiorì l’acuta opposizione all’ottimismo dei Kraftwerk. Se Ammiravamo la bellezza delle macchine, perché non potevamo ammirarne anche la bruttezza, la loro spaventosa potenza? Il circuito underground tedesco degli anni ottanta era dominato da un genere di musica definita semplicemente “industrial”. Era musica fatta di trapani e martelli pneumatici, martelli che picchiavano su bidoni chimici di acciaio. Il gruppo pioniere dell’industrial music rispondeva al nome apocalittico di Einstürzende Neubaten, che significa “nuovi edifici in rovina”. E ciò che ricercavano era,…

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