Il pianista Krystian Zimerman introduce il suo concerto a Los Angeles con un’invettiva contro la politica estera americana: “Non posso più suonare in un paese che vuole controllare militarmente il mondo”.
Ma il pubblico non la prende bene: molti se ne vanno, alcuni insultandolo platealmente. Altri restano ma lo fischiano, urlandogli di suonare invece di tenere comizi.
Il pianista Krystian Zimerman introduce il suo concerto a Los Angeles con un’invettiva contro la politica estera americana: “Non posso più suonare in un paese che vuole controllare militarmente il mondo”.Ma il pubblico non la prende bene: molti se ne vanno, alcuni insultandolo platealmente. Altri restano ma lo fischiano, urlandogli di suonare invece di tenere comizi.


