April 24th, 2009

Tessera n.16: Slut

Segnatevi bene… ok, smetto. Del resto difficile che abbiano fortuna, questi qui, visto che esistono dal 1995 e in quattordici anni non hanno mai avuto la benché minima menzione dalla Pravda Indie. A sfavore di questi quattro ragazzi gioca anzitutto una certa marginalità geografica: provengono infatti non dalla Germania chic berlinese ma da un castello di Ingestaldt, in Baviera. Nel 2005 parteciparono anche ad un concorso di canzonette, e finirono dodicesimi su sedici. Non male.
Difficile dunque capire perché abbiano intitolato Still no.1 il loro ultimo disco: l’unica ipotesi che si può fare è che vivere in un castello della Baviera faccia perdere qualsiasi legame con il paese reale, e ciò rende gli Slut una perfetta incarnazione dello spirito isolazionista della TdA. Nelle loro canzoni è sempre difficile stabilire il confine tra allegria e disperazione. La title track è un ottimo esempio della loro adolescenzialità fuori tempo massimo, dove si costruisce e si rivendica un’epica del nulla: “Whatever it takes to get numb I’ll be still number one”. L’esplosione di energia (qui e altrove) è sempre lontana da qualsiasi tentazione di serietà: ma porta con sé una malinconia senza spiegazioni, e perciò senza rimedio.

Vai al myspace degli Slut.

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