Il feto prodigio0 Comments

By Bdd
Posted on 01 Feb 2009 at 4:59pm

Ora che se ne è andato il mitico Carlo Antonetto, diventerà più difficile digerire certi servizi trasmessi dal Primo canale all’ora di cena.

Poche sere fa, per esempio, se n’è visto uno che non esiterei a definire stomachevole. Esso si apriva con il primo piano di un neonato intento a fare beatamente ciò che tutti i neonati fanno, ovvero frignare. Notiziona. Ma subito interveniva la voce fuori campo a spiegarci: “A sentirli così tutto farebbe sospettare che si tratti di suoni casuali, senza alcun senso. Ma attenzione, non sottovalutiamoli: potrebbero già essere i gorgheggi di un futuro cantante”.

Certo che potrebbero. Come potrebbero essere, mettiamo, i vagiti di un attuale neonato. Ma la giornalista spiegava che il solito team di ricercatori eccetera eccetera aveva scoperto, tramite una risonanza magnetica, che i bebè reagivano all’ascolto della musica. Ci fa piacere, solo che vale per tutti e non sta certo ad indicare la presenza di qualsivoglia talento individuale: cosa c’entrasse questo con i gorgheggi del futuro Pavarotti, non si capisce. Di seguito veniva poi intervistata la mamma, figura notoriamente oggettiva ed affidabile, la quale assicurava che il suo pupo riconosceva la voce di lei, avendola sentita cantare durante la gravidanza.

Perfetto, ci mancava soltanto il feto prodigio. In un battibaleno la notizia scientifica si era trasformata in una reclame del Movimento per la Vita, o meglio – cioè peggio – in quella che pochi giorni fa in America ritraeva un feto prendere le sembianze di Obama (reo di non essere abbastanza antiabortista). Scempi moderni. Ed ora non ci è rimasta nemmeno più la dolce Euchessina a rimediare.

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