W.A. Mozart aveva 35 anni quando fu avvelenato da Antonio Salieri. W.G. Allevi ne ha oggi già 39, dunque gli resta poco prima che il suo destino si compia. Riuscirà ad attuare quella “rivoluzione della musica classica” di cui si sente il grande artefice? E chi sarà il suo giustiziere?
Di certo non il plateale e bavoso Uto Ughi: a fare fuori il ricciolone si candidano invece gli stessi ipocriti giornaloni che in questi anni ne hanno fatto un unto del signore. Con tutti quegli elogi attaccati alla parrucca, l’allevo è stato abilmente trasformato in un kamikaze del cattivo gusto: mandato ad immolarsi nella jihad della zozzeria, da quegli stessi scribacchini repubblichini che oggi stanno per scaricarlo nella fossa comune.
Alla buon’ora.

